Accade all'UE n 356 - Settimana dal 17 al 21 luglio 2017
L'Editoriale

 

Emergenza migranti e primo, vero, round negoziale sulla Brexit: questi sono i principali argomenti di interesse in una Bruxelles che si prepara alla pausa estiva.

Sui migranti i margini dell'Italia sembrano esigui. Le regole di ingaggio dell'operazione Triton, che ha "europeizzato" le modalità di soccorso in mare di chi è in fuga da guerre e miseria, sono ormai chiare a tutti: a fronte di un sostegno economico dell'UE e, su base volontaria, dei paesi membri e del comando delle operazioni, l'Italia ha consentito che i suoi porti fossero gli unici dove far sbarcare i migranti, sia che siano raccolti da proprie imbarcazioni o da navi di altri paesi e delle ONG. Cambiare le regole in corso d'opera è praticamente impossibile (occorre l'unanimità). Anzi, sono sempre più i paesi che continuano ad accusare l'Italia di una politica dell'accoglienza eccessivamente generosa, invece di pensare ad alleviarne il fardello. Un vero imbroglio politico-diplomatico per Gentiloni e Minniti che pensano ora, si dice, di far scattare una clausola che permetterebbe di attribuire un visto temporaneo  a migliaia e migliaia di candidati rifugiati per farli affluire altrove e scaricare un po' la pressione che pesa sulle strutture di accoglienza nazionali. È una corsa contro il tempo quella in corso perché il "generale agosto" è alle porte e il rischio di paralisi decisionale grande e incombente. E il "se ne parlerà a settembre" rischia di invelenire una situazione già molto difficile.
 
Sul fronte "Brexit" si inizia a negoziare dopo varie salve - dai due campi - per misurare le forze e saggiare eventuali punti deboli. Il PE ha respinto al mittente la proposta di Theresa May di un dubbio status di cittadinanza per i cittadini europei basati nel Regno Unito che lasciava troppi problemi irrisolti. Sui soldi che la Gran Bretagna dovrebbe versare nelle case dell'Unione come conseguenza del divorzio e del venir meno di impegni pregressi c'è scontro, con i falchi di Londra che pretendono di aver pagato anche troppo sin qui e i negoziatori europei che prudentemente non avanzano cifre, ma che considerano questo argomento propedeutico a tutti gli altri. Al punto che è stata evocata la possibilità del licenziamento di tutti i funzionari britannici all'indomani dell'addio definitivo senza troppi complimenti, dovesse andar tutto male.
In realtà, sotto traccia, serpeggia molto malcontento e incertezza nei ranghi inglesi sulle prospettive della "hard Brexit", propugnato da un governo uscito indebolito dalle elezioni e senza idee chiare sul futuro. Furiosa è ad esempio la Confindustria inglese CBI che propugna almeno un congruo periodo transitorio di assestamento per prendere le misure degli effetti della separazione. C'è chi evoca un cambio di leadership entro ottobre alla guida del partito e del governo. Il negoziato che inizia oggi, e che Confindustria, che ha messo a punto un suo documento in materia, seguirà con attenzione, è molto importante perché si capiranno presto i margini dell'esercizio e, soprattutto, se si intende fare sul serio o se si pensa di "buttarla in caciara" vuoi per provare a spuntare condizioni più favorevoli ovvero per giungere ad un non accordo che lascerebbe tutti i problemi sul tavolo, ma permetterebbe di poter dire che con l'Europa è impossibile trattare. In questo scenario stanno scadendo i termini (c'è tempo fino a fine mese) per presentare le candidature ad ospitare le due agenzie europee che devono trasferirsi da Londra in un'altra sede nel territorio dell'Unione europea. Quella di Milano ad ospitare l'Agenzia europea del Farmaco è pronta e si aspetta solo il via ufficiale da parte del governo.
La battaglia per prevalere si annuncia difficile ma merita di essere combattuta fino in fondo.

 

Gianfranco Dell'Alba

La settimana europea

COMMISSIONE
Mercoledì 19 - In tema di sicurezza e lotta al terrorismo, l'Esecutivo europeo presenterà un rapporto sullo stato di avanzamento riguardo alla lotta alle minacce ibride.
 
CONSIGLIO

Lunedì 17 - Consiglio Affari Esteri. Il Consiglio terrà un dibattito sulle priorità di attuazione della strategia globale dell'UE per il prossimo anno. Al centro della riunione il tema dei migranti, ma anche i recenti sviluppi in Libia e la Corea.

Consiglio Agricoltura e pesca -  Il Consiglio farà il punto dei risultati del trilogo conclusivo sull'agricoltura biologica e terrà uno scambio di opinioni sullo stato di attuazione delle conclusioni del Consiglio del maggio 2015 riguardanti la semplificazione e sui risultati della conferenza sulla consultazione pubblica sulla modernizzazione e semplificazione della politica agricola comune.


Mercoledì 19 -  Riunione informale dei ministri dell'occupazione, della politica sociale e della salute. Il tema principale della riunione sarà l'equilibrio tra lavoro e vita, incentrato sulle nuove forme di lavoro, sui diversi tipi di famiglia e sulla partecipazione degli uomini alla condivisione delle responsabilità.

PARLAMENTO 

Le Commissioni Parlamentari si riuniranno a partire dal 28 agosto 2017, questa settimana sarà dedicata a varie missioni istituzionali.

La commissione per il Mercato interno (IMCO) sarà in missione in Canada per esaminare i cambiamenti attesi che avranno luogo a seguito dei rafforzamenti delle relazioni tra l'UE e il Canada, in particolare sugli effetti della rimozione dei dazi doganali e all'apertura del mercato dei servizi canadesi alle imprese dell'UE.

Commissione LIBE - Invierà una delegazione a Washington DC per esaminare questioni che interessano direttamente le relazioni tra UE e Stati Uniti nel campo della giustizia e degli affari interni, in particolare: la protezione dei dati personali (tra cui la Privacy Shield UE-USA, la privacy digitale e le comunicazioni elettroniche); La criminalità informatica, il terrorismo, la radicalizzazione, l'immigrazione e la protezione delle vittime.

I rescoconti della settimana dal 10 al 14 luglio

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