Accade all'UE n 351 - Settimana dal 12 al 16 giugno 2017
L'Editoriale
Il doppio voto in Gran Bretagna e in Francia offre alcune letture parallele interessanti.
 
Innanzitutto, conferma la perdita di velocità dei movimenti populisti e antieuropei i cui argomenti sembrano fare meno presa sull'elettorato.

Oltre alla battuta d'arresto dei conservatori - e di Theresa May in particolare alle prese con una robusta fronda interna per la sua decisione avventata di sciogliere il Parlamento ed andare a nuove elezioni - va sottolineata la scomparsa dalla scena politica britannica dell'UKIP, il partito di Nigel Farage, che solo un anno fa aveva il vento in poppa non solo sulla Brexit, ma anche come leader del fronte euroscettico europeo.

Dall'altra parte l'onda nera in Francia sembra ritirarsi e consolidare le sue posizioni solo in alcuni bastioni del Nord, alle prese con la crisi industriale, e nel Sud, regione più di altre alle prese con il problema migratorio.
 
Si afferma invece una linea che vede, persino in Gran Bretagna, l'Europa non come un ostacolo ma come un'opportunità. Non a caso il 60% dei giovani inglesi hanno votato Labour più per opporsi alla scelta della Brexit che per adesione al programma di Corbyn, mentre i francesi hanno plebiscitato la "Republique En Marche" per dare al presidente della Repubblica la maggioranza parlamentare necessaria per poter realizzare il suo programma.

Certo, questo non significa che la pagina scritta lo scorso anno si sia chiusa. La Brexit andrà avanti, anche se con un interlocutore meno solido di quanto avrebbe voluto la May. Tornare indietro non sarà possibile e, a giudicare dalle dinamiche che si stanno sviluppando, nemmeno auspicabile dai 27 paesi membri che devono ora fare i conti con il loro futuro, approfittando di questo momento in cui molto sembra andare nella direzione di un iniezione di fiducia della prospettiva europea

Tra i vari tasselli, il Parlamento europeo questa settimana in plenaria a Strasburgo prova a dire la sua sulla necessità di varare un'effettiva strategia di politica industriale a livello UE con un interrogazione orale alla Commissione per sollecitarla in tal senso, dopo che il Consiglio Competitività si è pronunciato in maniera analoga qualche settimana fa, e dopo che Confindustria accanto a Businesseurope da tempo chiede a gran voce che qualcosa si muova in tal senso.

I vertici della Commissione europea continuano a trincerarsi dietro il fatto che già l'Europa ha in agenda varie iniziative per stimolare la crescita come il Piano Juncker. Ma, appunto, manca una visione concreta che individui priorità e obiettivi e riconosca la centralità della dimensione industriale nell'insieme delle politiche europee.

"Se non ora, quando?", viene allora spontaneo domandarsi, specie con quando sta accadendo a livello internazionale.

Vedremo quale sarà la risposta della Commissione.
 
 
Gianfranco Dell'Alba
 
LA SETTIMANA EUROPEA
 
COMMISSIONE
Martedì 13 - La Commissione europea presenterà: 
  • la quarta relazione sullo stato di avanzamento del quadro di partenariato con i paesi terzi per gestire in modo più efficace le migrazioni
  • una proposta legislativa di modifica del Regolamento sugli strumenti derivati OTC (EMIR)

CONSIGLIO

Lunedì 12 - Si riunisce il Consiglio “Agricoltura e pesca”, che, tra le altre cose, avrà uno scambio di opinioni sulla proposta relativa alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici.

Giovedì 15

Si riunirà il Consiglio “Occupazione, politica sociale, salute e consumatori”. All'ordine del giorno: 
  • un dibattito politico sul pilastro europeo dei diritti sociali e sul semestre europeo del 2017
  • direttiva volta a proteggere i lavoratori dall'esposizione a sostanze cancerogene (approccio generale)
  • discussione sulla direttiva relativa al distacco dei lavoratori
ECOFIN - Si terrà inoltre il Consiglio “Economia e finanza” per discutere di unione bancaria, NPL (tema su cui i Ministri dovrebbero adottare conclusioni sulla base di una relazione tecnica predisposta da un gruppo presieduto dal Direttore Generale del Tesoro Vincenzo La Via), raccomandazioni specifiche per paese predisposte in maggio dalla Commissione nell’ambito del semestre europeo 2017 e revisione intermedia dell’Unione del mercato dei capitali presentata dalla Commissione lo scorso 8 giugno.
 
PARLAMENTO 

Da lunedì 12 a giovedì 15 il Parlamento sarà riunito in sessione Plenaria a Strasburgo - Ordine del giorno

In particolare si segnala,  Martedì 13 giugno
la discussione in materia di etichettatura dell'efficienza energetica, e il voto sulla relazione riguardante la Valutazione sull'attuazione del programma "Horizon 2020".

Mercoledì 14 giugno si voterà, invece, sulla relazione in materia di riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas a effetto serra per onorare gli impegni assunti a norma dell'accordo di Parigi.

Si segnala, inoltre, la discussione sulla relazione relativa all'attuazione del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS).

Importante anche, giovedì 15, l'interrogazione orale alla Commissione sulla creazione di un'ambiziosa strategia industriale per l'UE come priorità strategica per la crescita, l'occupazione e l'innovazione in Europa.

Infine, lunedi 12 giugno, la Commissione ENVI, riunita a Starsburgo, avrà uno scambio di opinioni con Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea.

 
 
 

Condividi

Commenti

Nessun commento.

Aggiungi un nuovo commento

Login o Registrati per aggiungere un commento.